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Analisi di fosfina in alimenti e mangimi

Il Laboratorio Tentamus Agriparadigma di Ravenna, si occupa da oltre 30 anni di analisi di residui di antiparassitari in alimenti e mangimi.

In Aprile 2020, il Laboratorio ha revisionato completamente il suo metodo per la determinazione di tracce di fosfina (sali di fosfano e di fosfuro) in alimenti e mangimi, mediante l’uso della più avanzata strumentazione e l’automazione dei passaggi più delicati.

La fosfina è uno dei fumiganti più utilizzati a livello mondiale. La normativa europea prevede limiti massimi di residuo comprensivi di fosfina e fosfuri ed i limiti sono fissati nell’intervallo 0.01 – 0.7 mg/kg a seconda della tipologia di prodotto.

La letteratura scientifica descrive diversi metodi di analisi per la fosfina, ma attualmente non esiste ancora un metodo ufficiale ISO o EN.

Per questo il Laboratorio ha sviluppato il proprio metodo sulla base della letteratura scientifica più accreditata.

Il metodo prevede lo sviluppo della fosfina dal campione mediante trattamento acido e la successiva determinazione mediante la gascromatografia per spazio di testa con un rivelatore specifico a fotometria di fiamma pulsata e filtro al fosforo.

Per aumentare la rappresentatività del campione, si utilizzano bottiglie da spazio di testa da 100ml che hanno richiesto l’utilizzo di un autocampionatore opportunamente modificato.
La fosfina raccolta nello spazio di testa viene poi campionata da una siringa per gas ed analizzata con una colonna specifica per i composti volatili.

Abbiamo optato per un rivelatore a fotometria di fiamma pulsata con filtro al fosforo (PFPD) in virtù alla sua estrema specificità.

Il risultato è una sensibilità elevata, assenza di interferenze e risposta lineare in un ampio intervallo di concentrazione.

Tutti i passaggi sono stati quindi ottimizzati per permette i tempi di analisi più brevi ed aumentare la produttività.

 Il metodo è stato validato su un numero elevato di matrici di origine vegetale in accordo alle linee guida ufficiali SANTE / 12682/2019.
Il limite di quantificazione è stato fissato a 3µg / kg (concentrazione validata più bassa.)

Entro l’anno è previsto l’accreditamento secondo ISO 17025:2018, il che renderà Agirparadigma i primo laboratorio del gruppo in Italia ad avere questo importante parametro accreditato.

 

Per maggiori informazioni, scrivete a:

Gian Piero Luciani, Technical Manager di Tentamus Agriparadigma

gianpiero.luciani@agriparadigma.it

 

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